K’an

K'AN_LOGO

K’an è il progetto sperimentale di Paolo Bellipanni, creatosi nel 2011 e giunto solo a Decembre 2013 alla sua prima pubblicazione.
Il progetto prende il proprio nome dal 29esimo esagramma dell’I Ching (ovvero K’an, l’abissale) per decodificarne musicalmente i significati e, prima di tutto, il simbolo.
Prendendo spunto dalle ricerche sonore d’avanguardia sviluppatesi a partire dai primi anni del nuovo millennio (Fennesz, Tim Hecker, The Haxan Cloak, Ulver, Nadja e Aidan Baker, The Angelic Process), K’an si pone come ricerca non solo sonora ma anche filosofica e concettuale. Dalle discese inconsce di Jung ai richiami labirintici di Borges, l’immagine “letteraria” di K’an si sospende in un esilio di metafisica e riflessione spirituale, di vacuità e rifiuto, di ricerca del sacro e del blasfemo: il tutto profondamente trasposto a livello “sonoro” ancor prima che “musicale”.
Ogni cosa, all’interno di tale linguaggio, subisce mutazioni e destrutturazioni continue, salvo ritornare alla propria forma originaria per poi trasformarsi ancora: il tempo (musicale/interiore), la forma (sonora/esteriore), la contrazione delle atmosfere in cicli di stasi e poi di pulsazioni violente e distorsioni viscerali.
Forse una mappa dello spirito, nei cui contorni si delinea l’indissolubile necessità di coniugare il verbo sperimentale alla ricerca emotiva, la successione melodica alla dissoluzione formale, l’anelito spirituale al vuoto. Il sound di K’an è per questo una profonda simbiosi di drone, elettronica, dark ambient, noise e atmosfere malinconiche, trascinate da chitarre snaturate e potenti soundscapes ambientali.

paolobellipanni–k'an

Anima, il primo full-lenght del progetto, è ufficialmente uscito nel Dicembre del 2013. Del tutto auto-composto, arrangiato e prodotto, Anima ottiene l’attenzione di Dan Barrett (frontman degli Have a Nice Life e della Enemies List Home Recordings), il quale lo pubblicizza tra le sua fan-bases (The Legrand Society su tutte). Sempre dagli Stati Uniti (più precisamente da Oakland) arriva un ulteriore appoggio, questa volta da parte di Martin Otis e della sua netlabel indipendente ōnyūdō, che pubblicizza e distribuisce digitalmente l’album. Paradossalmente, di fronte alla scarsa diffusione in Italia, Anima viene accolto più che ottimamente al di là dell’oceano, finendo #12 nella Top 50 Album Charts of 2013 della Procurement Records (qui) e ricevendo il grande supporto di Anti Gravity Bunny, uno dei più ricercati blog statunitensi di musica sperimentale.

“This Roman dude takes digital drone to another level: entire solar systems of detail blossom out of each song and as a whole, Anima is a universe teaming with a rare dark beauty. Maximum awesomeness that’ll leave your jaw on the floor.. and it’s only his first goddamn record”
(Justin Snow @ AntiGravityBunny.com)

Anima

L’album è tutt’ora scaricabile gratuitamente dalla piattaforma Bandcamp Official, oppure dalla pagina dedicata a K’an dall’etichetta ōnyūdō.

 

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