K’an – Mutation I & II

mutations I & II

Finalmente disponibili – su Bandcamp e onyudo – due nuovi Ep a nome K’an.
Il primo, Mutation I: Shrines è un’ode chitarristica frammentata e sognante, fortemente collegata ad una dimensione di sola interiorità dalla quale emergono immagini embrioniche e decadenti.

Il secondo Mutation II: Textures è invece la sua opposta trasformazione, abbandonando esso ogni strumentazione reale. Textures nasce e si sviluppa in una dimensione interamente elettronica, mostrando il suo fascino mediante imponenti crescendo noise, drone sintetici e pulsazioni aliene.

La serie di Ep Mutation continuerà anche dopo questi primi due volumi, fungendo da territorio di sperimentazione parallela alle più profonde ricerche dei full-lenght di K’an.
Il prossimo, “In Aleph, In Nihil“, è in fase di produzione.

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Anima, american feedbacks

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Anima, il mio primo full-lenght a nome K’an, continua ad ottenere feedback positivi negli Stati Uniti. Questa volta, l’album ha sollecitato l’attenzione della All Saints Records (etichetta che, in passato, ha prodotto alcuni album di Brian Eno), la quale collabora col sito di critica musicale (specializzata nello scenario ambient-sperimentale) Drowned In Sound.

E qui un’altra recensione molto intensa e coinvolta, sempre dalla blogosfera a stelle e strisce:

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La Valigia dei Destini Incrociati

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Lavorare a “La Valigia dei Destini Incrociati” (scritto da Alessandro Izzi, regia di Maurizio Stammati) è stata un’esperienza umana splendida, anche perchè ha rappresentato il mio primo avvicendamento sonoro-lavorativo al teatro.
Scrivere suoni e ambienti sonori per il teatro è completamente diverso dal fare lo stesso per film, corti, documentari o videogiochi. Questo principalmente perchè il teatro è “fisico”, reale è lì, e di conseguenza i suoni devono adattarsi a tale fisicità non in termini di potenza e volume, ma sotto il profilo della simbiosi ambientale. Per di più, lavorare ai suoni di uno spettacolo sulla Shoah (in ogni caso vista con occhi estremamente (!!) originali e toccanti) ha fatto si che il coinvolgimento nella creazione del background sonoro e dei sound effects si ampliasse a dismisura.
Bella scrittura, bella regia, belle scenografie, bravi attori, belle persone. Punto.